Biografia di Mimmo Legato

MIMMO LEGATO nasce a Bova Marina (RC). Si diploma al Liceo Artistico, “Mattia Preti”, di Reggio Calabria e successivamente completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti della stessa città, col
maestro Giuseppe Marino. Docente di Discipline Pittoriche, Anatomia Artistica e Comunicazione
Visiva presso i Licei Artistici, svolge, inoltre, l’attività di Art Director con lo studio “Giglio Sun Art Italia”. Per di più si occupa di Curatele e rassegne artistiche nelle aree museali; parimenti seleziona giovani talenti che si affacciano sugli scenari dell’arte contemporanea. Invitato, come esperto del settore, in tavole rotonde, simposi, convegni, dibattiti, editoriali, conferenze, interviene a chiarimento sulle nuove frontiere dello stato dell’arte in affronto con una società in continua evoluzione. Vive ed opera a Rende (CS) Italia. Ma ripercorriamo le fasi salienti dell’escursus artistico ed intellettuale di Mimmo Legato in questi anni di intensa attività tra il periodo studentesco, la Docenza e quegli ambienti del fare arte con cui si confronta quotidianamente.
I suoi primi approcci con questo mondo iniziano nella città di Mantova in cui si rappresenta il “Premio
Lubiam”, concorso di pittura tra le Accademie Italiane e Europee. Legato, ancora studente, riceve in quel contesto i primi riconoscimenti da personalità della cultura e dell’arte. Si cominciano ad abbozzare, timidamente, le prime iniziative all’interno di questo ambiente.
Siamo a metà degli anni settanta quando in casa Legato arriva un telegramma col quale si comunica la nomina a docente presso il Liceo Artistico Statale di Cosenza. Legato gioisce per l’ottima notizia e fresco di laurea, si trasferisce con entusiasmo nella città brutia. Qua assapora le luci moderne della città, l’animazione delle sue strade, il brulichio della gente insieme allo svolgimento della vita professionale con i giovani studenti. A cavallo tra gli anni settanta –ottanta, in cui si accendono vigorosi fermenti culturali, generando dinamiche progressiste in tutti gli strati sociali, Legato arricchisce i propri saperi accademici approfondendo gli studi, visitando Musei, Gallerie, Biblioteche, mostre d’Arte classica, moderna, contemporanea, inseguendo attraverso mille tentativi i suoi ardimenti formativi per essere testimone del suo tempo. Pertanto, l’artista, approfondisce la sua ricerca pittorica in un clima di totale rinnovamento dell’arte, cercando di individuare gli elementi giusti: la pennellata, la strisciata illuminante, il fraseggio cromatico, mediante i quali poter timbrare e attestare il suo “linguaggio autonomo”, sugli scenari e sulle correnti artistiche del tempo. Intanto le mostre personali e collettive si moltiplicano, da Cosenza a Napoli, Firenze, Roma, Torino, dove Legato declina i propri stilemi dettati dalle sue ricerche. Una sorta di “duello” tra l’universo avanguardistico e quello contemporaneo. Uno spazio immaginifico tra la visionarietà e la contemplazione. Possiamo dire un configurato, dominato da una sorta di magma cromatico, che tutto avvolge galatticamente sino a debordare nel sogno, frantumando la materia plastica. Siamo alla fine degli anni ’80. Legato conosce Luigi Pace. Docente, giornalista dell’Unità, collaboratore di altri quotidiani, osservatore critico delle arti visive.
Un incontro importante nel percorso dell’artista, in quanto, Pace, intravede nel suo stile , elegante e
raffinato, dimensioni nuove dell’arte, prospettive e tematiche diverse, tant’è che, la recensione scritta in occasione della personale svoltasi al Circolo Culturale “Didascalicon” (1989) recita, “… la personalità di Mimmo Legato potrà anche essere definita estroversa nell’ambiente di piccola città borghese dove
opera. Nulla di più falso perché Legato è attanagliato da una cupa e drammatica tensione interiore e dall’amore con cui partecipa allo spettacolo del mondo contemporaneo. Non gli importa fissare una
paternità alla sua Arte. Quella sua ricerca d’immagini parte dal suo inconscio per diventare ricerca di una liberazione’’. In questo stralcio, il giornalista scrittore centra in pieno la sensibilità, gli obiettivi ed i
rintocchi di evasione, di nomadismo e di libertà che governano l’animo di Legato. Infatti, dopo alcuni
avvenimenti artistici il convegno sulla “Pittura murale” di Diamante, (1986) a cura di Giorgio Seveso; l’invito della scrittrice e giornalista Rosa Maria Ancona ad illustrare una sua pubblicazione editoriale, (1987) “Buttitta, profilo di poeta Elzeviro”, con scritti di Melo Freni, Ettore Mo, Renato
Guttuso, R. Minore, F. Lo Pipero, recensito da, “Il Giornale di Sicilia” “L’Unità”, “L’ora di Palermo”,
“Il Mattino”, “La Nazione” e subito dopo la personale presso la Galleria “La Bilancia” (1988), in cui
presenta un percorso artistico di ispirazione “freudiana”, “L’oggettivazione del Vissuto”, curato dallo
storico letterario Luigi Verardi, decolla nell’arte di Legato una trattazione artistica, una scena che
rallenta la sintassi figurativa rovesciando il senso della rappresentazione fino alla deformazione. Una
sorta di passaggio dalla “materia allo spirito”. “Questo è il risultato più alto, a mio avviso, scrive il
critico d’Arte Labrosciano in un esame critico, raggiunto da Mimmo Legato in questa fase, in quanto l’artista descrive la sostanza celata, fino all’incongruenza della scena pittorica”. E la mostra successiva al “Palais Des’Art” di Parigi (1989), “L’astrattismo in movimento”, lo evidenzia sia nelle tessiture cromatiche che nei contenuti immaginifici. Gli anni ’90 confermano l’ascesa di Legato nel firmamento delle novità artistiche nazionali. Il suo stile intriso di colore-forma-luce-suono annulla il tracciato progettuale per diventare forma unica fluttuante, costruendo l’impalcatura fondante del suo lavoro. “Un linguaggio, quello di Mimmo Legato che “trasfigura” il reale in emblemi simbolici, testimoniando attraverso la sua tavolozza “luminosa” una piena maturità d’impegno e di ingegno”, scrive lo storico, Pietro De Leo. Nel frattempo la sua docenza di Professore di Discipline Pittoriche e Comunicazione Visiva, viene trasferita (1990) presso il Liceo Artistico di Cetraro per rientrare al Liceo Artistico di Cosenza pochi anni dopo. Tuttavia, Legato continua ad azionare, nel suo lavoro, la sterzata che lo porta verso un’astrazione indipendente, rinvigorita da una straordinaria sensibilità cromatica, un linguaggio che si apre ad una nuova dimensione estetica. Gli scenari nazionali dell’arte aprono i sipari alla sua azione pittorica.
La galleria Chianciano “Arte” (SI), organizza nel‘92 una serie di personali, in cui Legato viene invitato ad esporre in concomitanza di presenze prestigiose del panorama artistico nazionale e internazionale
(Aligi Sassu, Emilio Greco, Alberto Sughi, Franco Azzinnari, Ugo Attardi, Mario Schifano, Holzknecht
Emmerich e tanti altri). La manifestazione è denominata “Arte Figurativa Contemporanea”. Sempre
nello stesso anno, Legato, viene invitato a Firenze dalla direzione del “Palazzo degli Affari” all’evento, “Omaggio a Firenze. Contemporaneamente partecipa ad Arona (NO) al Premio “Arte Ambiente”, curato da Donato Conenna, critico d’arte.
Nel 1993 esegue degli interventi di pittura murale nel borgo storico di Castrovillari, l’immagine realizzata viene pubblicata da “Tutto città”, inserto abbinato alla guida Telecom Italia, mentre nel 1994 partecipa ad una rassegna d’arte contemporanea invitato dalla galleria “La Telaccia” di Torino.
La Calabria tuttavia è sempre nel cuore di Mimmo Legato. Tant’è che, quando il Comune di Praia a Mare (CS) (1995) lo invita ad esporre negli storici locali del Museo della Città, accetta volentieri
con grande entusiasmo. Con gli stessi sentimenti nel 1996 viene allestita dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende, una personale dell’artista, presso i Saloni di Rappresentanza del Palazzo Medievale. La rassegna porta il titolo, “La realtà revisionabile”, la curatela è di Gianfranco Labrosciano, critico d’arte. Nel 1997/98, invece, ritorna nella città gigliata per partecipare al XV° Premio Firenze. La manifestazione viene patrocinata dalla Regione Toscana e dal Parlamento Europeo, la location Palazzo Vecchio. Da questo momento l’attività artistica di Mimmo Legato si apre ad una serie di confronti e di avvenimenti che raccontano il suo tracciato di pioniere dell’arte contemporanea in questo scorcio di terzo millennio. Tra il 2000 ed il 2007 l’artista è presente alla V° Biennale di Roma, svoltasi nelle Sale del Bramante, a cura del C.I.A.C.; alla collettiva allestita all’interno della chiesa di S. Maria delle Grazie,
sempre a Roma, per poi svolgere la personale approntata col Patrocinio del Comune di Pizzo C.
presso il “Castello Murat”. La collettiva a “Palazzo Corvaja” nella città di Taormina ; la 33° mostra
d’Arte e Poesia svoltasi a Bergamo, Chiostro S. Agostino dal gruppo (FARA); la rassegna d’arte contemporanea approntata a Catania presso la Galleria ” Athena” , e quella curata da Pierfrancesco
Listri alla Galleria “La Pergola di Firenze, per giungere, subito dopo, alla partecipazione del
“Premio Seetal”, Kunstforum International, Meeisterschwanden (CH), suggellano l’identità dell’artista nell’evoluzione dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale
Nel Giugno 2004 un’altra notizia fa trionfare il suo lavoro. Legato, viene contattato da due Società
Editoriali, S.I.P.L.E.D.A. e subito dopo “EDITALIA”, entrambe facenti parte del (Gruppo, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma), che si impegnano di promuovere le sue opere e la sua
immagine attraverso i propri canali pubblicitari. Dunque, con questi eclatanti risultati, cerchiamo di
analizzare i nuovi contenuti pittorici dell’artista, per accertare meglio la spinta propulsiva che ha generato cotanta risonanza nel mondo delle arti visive. La linea ormai è quasi cancellata dallo spazio, un’irradiazione di luce e un clima a volte d’inquietudine avvolgono le sue opere.
I segni sono rapidissimi, gli impasti si sciolgono, il tocco guadagna in sottigliezza fino ad essere ormai inafferrabile. Le correnti avanguardiste (Impressionismo, Futurismo, Surrealismo) a cui Legato attingeva per elaborare le sue configurazioni, hanno subito uno scivolamento o una purificazione;
il senso plastico, magicamente, si è mimetizzato, quasi sciolto. Egli è ormai un “missionario” nel
mondo di una nuova bellezza, di un lessico pittorico caratterizzante e riconoscibile. Un fedele tessitore può essere definito, del suo tempo.
L’incontro con Luigi Tallarico, Storico e Critico d’Arte, Premio Speciale 2001 della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per la critica d’arte, Presidente del Centro Studi “Futurismo-Oggi”, avvenuto nel
2002, in occasione del Premio Internazionale d’arte, svoltosi a Pizzo C. (VV) è stato per Legato, insieme a quello di Luigi Pace, di grande significazione. L’eminente Professore, dopo averlo conosciuto,
segue con interesse l’evoluzione contenutistica e le tematiche pittoriche dell’artista e, in diversi eventi,
interviene con la sua autorevolezza dottrinale per curare le sue iniziative e stilare testi critici in cataloghi ragionati e monografie. La personale allestita al Castello Svevo di S. Severina (KR) dal Comune (2008), reca la sua prefazione in catalogo ragionato, ”Lo spazio fluttuante”. In questa occasione è presente il critico d’arte Gianfranco Labrosciano curatore della mostra e autore del testo “La realtà revisionata”. Da questo momento il rapporto con l’esimio critico e storico, Tallarico si intensifica con frequentazioni continue. Infatti presenzia a Roma, “Palazzo Valentini”, insieme al Presidente della Provincia di Roma, Zingaretti ed a Nicola Galloro, Assessore alla Cultura, l’evento “Universi senza confini”, l’arte un linguaggio universale, gemellaggio Italia-Egitto curato dalla stessa Provincia. In questa occasione Legato si confronta, insieme ad altri pittori, con la cultura artistica orientale di Adam Henein, Al Ashkar, Maarouf. Nel 2009, l’artista, viene invitato alla V° Biennale d’Arte “Magna Grecia” che si svolge a S. Demetrio Corone (CS) presso il noto Collegio Bizantino di S. Adriano. La Rassegna viene curata dal Critico d’Arte Boris Brollo. Nel 2010, invece, Paolo Orsatti, critico e Presidente dell’Associazione “Pro Art” di Ferrara lo invita alla Rassegna denominata “Cromaticos”, che si tiene al Castello degli Estensi (FE). Per tale occasione Orsatti dedica all’artista un testo in catalogo dal titolo, “L’azione cromatica nell’Arte di Legato”. Sbirciamo come la critica specializzata descrive l’uomo artefice di tali ‘’azioni’’ all’interno della nuova fioritura dell’arte. I titoli più ricorrenti sono, artista della “Forma luce”, della “Realtà revisionata”, dell’Astrazione senza parole”, dello “Spazio fluttuante”, di “Assonanze e coincidenze, per giungere agli ultimi scritti, “Armonie verticali”, “Gli opposti e la forma unica”. Queste sono le frasi più ricorrenti che contestualizzano l’opera di questo artista, collocandolo tra quei pittori acuti, colti ed evoluti. Il 2010 è anche l’anno del Premio “Eccellenze di Calabria”, consegnato dal Centro per l’Arte e la Cultura il “CONVIVIO”. Attestato di riconoscimento che Legato riceve in occasione della presentazione del libro “Economia e turismo culturale nell’era della globalizzazione”, scritto dal Prof. Alessandro Guarascio, noto studioso del territorio Calabrese e Nazionale. Dal 2010 al 2013 Legato, “viaggia” attraverso i suoi “mondi
futuribili”. Espone su invito in varie Gallerie: “Le Muse” (CS), in cui allestisce un percorso dal titolo “
Il colore come significante” testi critici in catalogo di Luigi Tallarico, Gregorio Viglialoro, scrittore,
Giulia Fresca, scrittrice, critico e giornalista; la Galleria “La Spadarina” di Piacenza; Villa Gualino, Torino, “Italia Arte”; collettiva curata dal Prof. Folco, critico d’arte. Contemporaneamente è presente a Roma alla
Rassegna d’Arte Contemporanea Premio “Medusa Aurea”, promosso dall’A.I.A.M. (Accademia
Internazionale d’Arte Moderna) che vide presenze prestigiose come Manzù, Trotti, Fazzini, Katz, Nan
Yan e tanti altri. Nel 2012 svolge un singolare itinerario definito “Incontri con l’arte contemporanea”, curato dal Rotary Club Rende presso il “Museo del Presente” della stessa città. Presenziano il Prof.
Luigi Tallarico, storico dell’arte, Enzo Le Pera, Gallerista, Tonino Sicoli, Critico d’Arte, Gregorio
Viglialoro, collezionista e scrittore, Giulia Fresca, Critico e giornalista, Carlo Tansi, Presidente del
Rotary Club Rende. Per l’occasione viene presentata la monografia dell’artista titolata, “Metà e Fisicà”.
Il secondo incontro viene curato dal Rotary Club Acri e della “Fondazione Padula”, presso il
”Museo Vigliaturo” della stessa città. Ultimi eventi del 2013: Premio Nazionale d’Arte, Città di
Novara, curato da Vincenzo Scardigno, “Percorsi d’Arte in Italia”, ancora al “Museo del Presente”,
ideato da Enzo Le Pera fondatore della Galleria “Il Triangolo” (CS). Il 2014 rappresenta per Mimmo Legato un anno imponente e maestoso per ciò che concerne il suo lavoro, ormai proiettato verso livelli elevati dell’arte contemporanea. Infatti il MIBACT, di concerto con la Sovrintendenza dei Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, gli dedica un’antologica allestita a “Palazzo Arnone”, curata dalla Direttrice della Galleria Nazionale, Rosanna Caputo. Prefazione in catalogo di Luigi Tallarico, estensore del testo critico dal titolo, “L’unità dei Contrari”. “... Possiamo confermare, sottolinea lo Storico, che l’intuizione di Mimmo Legato, ha dimostrato che anche nelle valenze astratte si possono collegare ai valori emotivi, la struttura plastica e quella dinamica, avendo mirato alla continua ricerca della bellezza”. L’evento per la sua importanza è stato attenzionato da circa 114 network internazionali, dal Sudamerica a tutti i paesi del Mediterraneo.
In questo stesso anno Mimmo Legato incasella un altro prestigioso riconoscimento. La Commissione Cultura del Comune di Cosenza gli consegna l’onorificenza “Cosenza e i suoi talenti”, distinzione molto ambita che evidenzia la meritevole attenzione verso quei linguaggi pittorici ampliati,
caratterizzanti, nel panorama artistico regionale, nazionale ed internazionale. Nel 2015 Legato viene Invitato dall’Associazione Culturale “Aura” del FVG, Sesto al Reghena (PN), dove espone, presso
l’abbazia di S. Maria. Mentre A S. Stefano di Camastra (ME) aderisce, all’evento artistico: “Dall’amore del creare a un arte contemporaneamente contabilizzata”, allestito a Palazzo Trabia e curato dal critico d’arte Felicia Lo Cicero. Non poteva mancare l’avvenimento di grande rilevanza internazionale per la pittura di Legato, connessa con i circuiti importanti del mondo delle arti visive. La Nazione è La Scandinavia. La manifestazione ha per titolo “ScandinaviArt”. Il catalogo è della Editoriale Giorgio Mondadori inserito nella Collana Cataloghi d’Arte. Si tratta di due mostre molto influenti che si svolgono a Stoccolma, presso l’Alviks Bibliotek e ad Elsinki nella Galleria Kajava . Nel 2016, dopo il successo di Scandinaviart, la pittura di Legato, sempre attraverso la struttura organizzativa Mondadori, sbarca a Parigi, una delle più indiscusse capitali europee della cultura. La mostra si svolge presso la Citè Internationale Universitarie de Paris. Curatrice la maison de l’Italie. Il catalogo, titolato “Artisti Italiani Contemporanei a Parigi”, è edito dalle collane d’arte Mondadori. Tali rappresentazioni, innalzano ancor di più lo spessore culturale ed artistico di Legato in giro per il mondo. Infatti l’artista non si ferma. In attesa della programmazione futura, già in fermento, si può asserire che le sue opere sono presenti in numerose Collezioni Pubbliche e private, Gallerie, Associazioni Culturali, Musei e Fondazioni. Inoltre, Il lavoro di Mimmo Legato è argomento e documento di servizi e redazionali televisivi (Rai - Network). Recensito da quotidiani come, “La Stampa di Torino”, “Il Resto del Carlino”, “Gazzetta del Sud”,” Il Quotidiano”, “Calabria Ora”, “Corriere di Roma”, “Calabria Regione”, “Calabria letteraria”, “Il Garantista”. Edito, ancora, da testi e dizionari come, l’annuario E.I.A.C. (Espositori Italiani Artisti Contemporanei) Firenze; Rubettino Editore, “Gli Artisti della Calabria” e “Percorsi d’Arte in Italia”, curati entrambi dalla Galleria D’arte “Il Triangolo”, CS), Consulenze critiche di Giorgio Di Genova, Ghislan Mayaud, Teodolinda Cortellaro e dallo stesso fondatore della Galleria, Enzo Le Pera. Per di più recensioni dal Centro Diffusione Arte Editore Palermo, nelle riviste, “BOE’”, del gruppo. E in questa sfera del mondo editoriale, siamo nel 2018, tra scrittori, galleristi, giornalisti, analisti, storici dell’arte, intellettuali non poteva mancare l’incontro con uno dei protagonisti della cultura e della ricerca artistica e architettonica italiana, Fernando Miglietta, architetto, critico e teorico, estensore della prefazione in siffatto catalogo monografico, “Dentro e fuori lo spazio”. Miglietta, descrive e definisce con perizia, tra tante altre peculiarità, l’arte di Mimmo Legato, “una sorta di pittura scenica, costruita per piani interrelati in continuo movimento…”.
Questo insieme di testimonianze conclamano il lavoro di Mimmo Legato sugli scenari dell’Arte moderna e contemporanea, a cavallo tra il ‘900 e l’inizio del terzo millennio. Il catalogo monografico, '' Dentro e fuori lo spazio '', edito da Art Study Space Italia, Associazione Culturale, viene presentato in due manifestazioni artistiche programmate (2019): la prima organizzata dalla Galleria d'arte Marano (CS) 20 la seconda coordinata dal Museo del Presente a Rende. In entrambe le presentazioni, con relativi percorsi pittorici, l'estensore della premessa in catalogo, Fernando Miglietta, teorico e critico d'arte, analizza dettagliatamente i contenuti della poetica di Mimmo Legato, insieme alla sua personalità di artista contemporaneo.
Nel frattempo, l'artista continua il suo programma espositivo in gallerie e Musei italiani ed europei.
Nel 2022 su suggerimento delle gallerie di riferimento, viene pubblicata una nuova monografia: ''Attraversando l'inconscio''. Il volume narra l'autorevolezza del lavoro di Mimmo Legato, contestualizzata da illustri critici e teorici. Di rilievo alto l'intrigo cromatico rappresentato della figura ombra e dei paesaggi scenici tra spiritualità e sogno. Nonché l'inconfondibile cifra stilistica dell'autore. Il testo viene presentato insieme al percorso pittorico, dal Rotary Club Rende presso la Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza a cura di Glislain Mayaud, Critico d'arte, Marta Petrusewicz, Storica, Docente
presso l'UNICAL, Giulia Fresca, critica d'arte e giornalista. Nel 2024, In occasione di un incontro culturale con la Direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza, Adele Bonofiglio, viene organizzata una tavola rotonda, tematica, riguardo le arti visive nella contemporaneità. In tale confronto è stato oggetto di dibattito il catalogo, '' Attraversando l'inconscio''. Né hanno discusso Glislain Mayaud, teorico dell'arte, Enzo Ferraro, critico letterario e scrittore, Rita Fiordalisi storica dell'arte, Stefano Vecchione Storico e giornalista. Le analisi svolte, fissano in modo indelebile l'identità artistica di Mimmo Legato sui palcoscenici dell'arte moderna e contemporanea, Artista lontano dell'ermetismo dei poeti, ma riflessivo sulla forza delle immagini. Materia e volume di un discorso visivo. Si tratta, sottolineano gli esimi relatori, di un teatro profondo di idee e dibattiti tra il mondo artistico ed editoriale. Tant'è che rimanendo nel solco della diffusione, è imminente la pubblicazione di un nuovo compendio che verrà pubblicato nel corso del 2025. ''Profondità di superficie'' è il titolo. Il volume monografico ripercorre, ancora una volta la profondità interiore del pensiero in arte di Mimmo Legato, e quello che mostra nella superficie della tela, indagando le immagini che si basano sulle parole. D’altro canto l’artista un po’ poeta, un po’ sciamano, si avvale delle strette dipendenze e complementarietà esistenti tra il vedere e l’operare. Raduno duale, incantato, che fa affiorare nelle sue ultime opere, memorie intime e personali. Il volume verrà presentato ufficialmente dagli editori presso la Sala Congressi De Cardona, sita all’interno dell’Istituto Bancario BCC Mediocrati Rende. Saranno presenti illustri relatori del mondo della cultura e dell’arte. Il libro sarà, inoltre, divulgato e comunicato, criticamente, all’interno delle Scuole, Associazioni Culturali, Università, Musei.
Il viaggio artistico di Legato continua, appassionato, sprigionando quell'amore trasversale per la cultura e per l’essenza umana. Sempre con quel tocco pittorico ambivalente!